
Giovedì 2 febbraio 2012 ore 18-20 ![]()
Inaugurazione mostra personale presso
Galleria Tila
Kalevankatu 40 – Helsinki - Finlandia
In mostra dal 2 al 26 febbraio 2012
Catalogo disponibile online ![]()
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http://www.facebook.com/pages/Giorgio-Centovalli/182960018409012
Venerdì 11 febbraio 2011 ore 17.00
Inaugurazione mostra
Galerie Bertrand Kass

Heiliggeiststrasse 6a - Innsbruck - Austria
Orari apertura: dal lunedì al sabato dalle 17 alle 19
Martedi 29 giugno 2010 ore 18.00
Inaugurazione mostra
Galleria Antonio Battaglia

Via Ciovasso 5 - Milano-Brera
Orari apertura: dal martedí al sabato dalle 17 alle 22
I primi quadri di Giorgio Centovalli erano controllate esplosioni di colore che raccontavano angoli di vita rimasti segreti agli occhi di molti.
Osservarli era come camminare con un amico lungo le strade che percorri ogni giorno e seguire il suo dito che indica particolari che tu hai ignorato,
meraviglie di paesaggi, edifici “ricomposti” nel loro ambiente da una pennellata che rubava colori all'impressionismo, decollages di affissioni stradali ridipinte e contestualizzate nel loro luogo naturale - la strada –
disegnando solo poi la luce, le ombre, un frammento di quotidiano che viene restituito nella sua perfetta finzione borgesiana.
Negli anni la sua ricerca è poi andata oltre la possibilità della rappresentazione delle cose, ha voluto seguire una non controllabile ossessione per la luce,
una spinta non verbalizzata a vedere l'impermanenza delle cose dopo il loro passaggio terrestre, restituibile allo spettatore solo attraverso la sottrazione quasi violenta dell'oggetto tramite il colore che racconta la sua assenza, tramite l'ombra,
fotografando particolari che diventano indizi senza importanza, restituiti alla forma primaria della scoperta.
La pennellata è violenta e sapiente, voluttuosa e organica, lontana da una volontà di una rottura formale degli schemi del contemporaneo ma fintamente addomesticata
per portare lo spettatore a immaginare ciò che non vede e offrirgli l'inedita possibilità guardare con i propri occhi il mondo interiore dell'artista,
lasciandosi traghettare in un flusso di sparizioni, omissioni controllte spargendo l'ombra di foglie, rami, tronchi e chiome su sfondi infiammati, appassionati, esposti nella propria intima volontà:
rendere grande il piccolo, salvare quel che resta di una purezza – impossibile- che di antico ha solo una affilata eco volutamente distante.
Pittore orgogliosamente legato al territorio, a quei brandelli di verità che la sua terra umbra ancora sa conservare, Centovalli vola lontanissimo nella sua impresa immaginifica di raccontare ciò che non esiste,
ma che a guardar bene per un attimo è accaduto. (a cura di: Michele Rossi)
Marzo 2009 Servizio TRG in occasione della mostra "Penombre Astratte"
Sala del Quadrilatero di Palazzo Bufalini Cittá di Castello
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